Non capita spesso di trovarsi per le mani un disco d’esordio che riunisca una certa maturità musicale,mancanza di atteggiamento in stile “siamo la nuova rock band del decennio” e buone (anzi,più che buone) capacità tecniche. Pensare che un prodotto del genere possa arrivare da un gruppo di appena ventenni,poi,rasenta quasi l’illusione. Eppure “New Rock Generation”,l’opera prima dei giovanissimi veronesi Allborn (età media:20 anni. Il che significa una data di nascita fra uno e due decenni dopo il momento di massimo splendore dei loro “padri spirituali”) è un ottimo album. Che può contare su una marcia in più:la voce di Manuel,frontman della band,capace di una pienezza e una maturità che spesso mancano anche ad artisti ben più navigati,è davvero la sorpresa che non ti aspetti e garantisce al disco una “scintilla” in più. Nove brani “trasparenti”,diretti e indiscutibilmente rock,dove le robuste influenze ’70s ed ‘80s non solo non vengono mascherate ma si mostrano in tutta la loro orgogliosa evidenza. Iron Maiden,Ac/Dc,The Who,Led Zeppelin,Deep Purple… quasi ogni “mostro sacro” dell’epoca d’oro del rock risponde “presente” alla chiamate delle chitarre di Mattia e Alberto,ottimamente supportati dal basso
Italia paese di vecchi:banalità,ma anche triste dato di fatto. È bello però che ogni tanto qualcuno provi a dare una possibilità a ragazzi giovanissimi che dovranno ancora crescere in esperienza,ma che hanno anche dentro una vitalità che solo quell’età si porta dietro. Che poi,ce lo dimentichiamo troppo spesso,ma Tutti i grandi gruppi della storia del Rock hanno iniziato ad incidere a vent’anni,quindi perché non tornare un po’ indietro nel tempo e correre qualche piccolo rischio ogni tanto? Non sappiamo se gli Allborn avranno un futuro costellato di successi,di certo glielo auguriamo,ma dalla loro hanno proprio quell’entusiasmo che solo un certo periodo della vita si porta appresso. “New Rock Generation”,in uscita il 19 gennaio,ha qualche pecca,ma è un disco vivo,genuino e soprattutto suonato davvero. Abbiamo avuto il piacere di capire un po’ meglio la filosofia che si cela dietro a un progetto così accattivante…
Siete giovanissimi,cantate in inglese e per di più proponete un genere come l’Hard Rock. Proprio una band da nostro paese direi…
Traspare dell’ironia dalle tue parole…Facciamo Hard Rock perché siamo cresciuti con questa musica. Quando abbiamo cominciato eravamo ancora bambini,incoscienti del mercato musicale
Ogni generazione ha i propri miti e la propria cultura musicale cui far riferimento:senza aver la pretesa di riportare in questa sede un elenco completo esaustivo,possiamo schematicamente dire che i ragazzi nati a cavallo fra anni ’50 e ’60 hanno avuto il privilegio di godere degli inizi del rock &roll e dell’hard rock,i nati negli anni ’70 si sono imbevuti di punk,hard rock e primo heavy metal,i giovani rampanti degli 80s hanno potuto godere dell’esplosione del thrash metal (e,al di fuori del rock,dell’esplosione del pop e della dance),gli anni ’90 hanno infine visto la nascita di movimenti estremi in ambito metal,ma anche la diffusione dell’hip hop. Ci sono però artisti talmente amati ed importanti che travalicano il proprio decennio d’influenza,ergendosi come miti ed influenze imprescindibili per chiunque ami un certo gente di musica;si tratta difatti di artisti che qualunque nuova generazione dedita al rock non può non amare o quantomeno conoscere. Questa introduzione serve per l’appunto per presentarvi New Rock Generation,emblematico album dei giovanissimi veronesi Allborn:questi ragazzi,la cui età media è di soli vent’anni,si sono formati nella primavera di questo 2011 dalle ceneri dei
Tra il sottoscritto e gli Allborn,quintetto di Verona,ci sono circa trent’anni di differenza. Tre generazioni complete,visto che se ne calcola una a decennio. Eppure,a livello musicale,non esiste l’abisso che si potrebbe pensare,perché i gusti paiono abbastanza vicini. Potenza del rock,linguaggio capace di unire le persone più di mille discorsi. Ed è proprio un rock classico e basilare,quello proposto dalla giovanissima formazione veneta. Che è nata appena quest’anno,pur vantando qualche esperienza precedente,ma è già uscita alla ribalta con il presente album. Decisione che pare un mix di spavalderia,coraggio,incoscienza post-adolescenziale e fiducia nei propri mezzi. Il risultato è tutt’altro che disprezzabile,anzi,diciamo pure positivo,tenendo conto delle premesse. Ottime canzoni dal taglio melodico,ma assolutamente mai zuccherose. Piuttosto con una decisa propensione per le venature hard (“New rock generation”,“I can’t resist you”),condite da un solismo chitarristico essenziale ma efficace. E’ chiaro che gli Allborn conoscono bene Ac/Dc,Deep Purple,Led Zeppelin,ma anche nomi come The Who o Doors,quest’ultimi omaggiati dalla cover di “Love me two times”,scelta affatto puerile. Infatti,l’impostazione della band evidenzia buon spessore,vedi il bel rockblues “Blue sky” che
Gli Allborn nascono nella primavera 2011 dalle ceneri dei New Vintage e sono Manuel (voce),Elia (batteria),Nicolò (basso),Mattia (chitarra),Alberto (chitarra).
A luglio 2011 partecipano alla compilation “Waiting For The Moon:Tribute to Jim Morrison and the Doors” con il brano “Love Me Two Times” (Azzurra Music,in allegato ai quotidiani L’Arena,Bresciaoggi,Giornale di Vicenza) che sarà poi incluso nel loro cd di debutto.
Uscirà il 18 novembre 2011 il primo singolo degli Allborn “Life Goes On”. Il brano anticipa l’uscita dell’album di debutto “New Rock Generation” in uscita in tutti i negozi di dischi a gennaio 2012 su etichetta Vrec/Venus.
Tutti i fans potranno ascoltare tutto il cd (ed acquistarlo in formato digitale su iTunes) già il prossimo 18 novembre quando la band presenterà in anteprima con un esclusivo concerto l’intero proprio repertorio inedito. Appuntamento al locale Baricentro di San Martino BA (Centro Commerciale Vr Est) venerdì 18 novembre ore 22:00.